Ciascuno di noi, cerca di dare un senso a ciò che lo circonda e organizza le varie interpretazioni in convinzioni e stili di comportamento durature e stabili, che possono essere più o meno aderenti alla realtà e funzionali al benessere della persona.
Scopo dell’approccio CBT cognitivo comportamentale, è proprio quello di identificare e modificare tali “convinzioni” o “stili di comportamento” disfunzionali modificando queste modalità di pensiero e azione in forme più adattive e sane.

Possiamo distinguere 2 livelli di pensiero:
- Convinzioni profonde (credenze o schemi di pensiero) modalità di interpretare il mondo, sé stessi e gli altri. Es. di schemi cognitivi in relazione al sé: “Amabile / Non amabile”, “Adeguato / Inadeguato”, “Valgo / Non valgo”.
- Pensieri automatici: manifestazioni delle credenze profonde, sottoforma di: pensieri, brevi frasi, immagini che attraversano la mente molto rapidamente. Es. dallo schema “Non sono amabile” deriva il pensiero negativo “SARO’ SEMPRE SOLO” che tenderà a ripresentarsi in tutte le situazioni di vita che si collegano a questo schema riattivando reazioni emotive e comportamentali.
Gli stati emotivi di ansia, inquietudine, malessere dipendono quindi dalle nostre interpretazioni, la psicoterapia cbt consente di modificare queste convinzioni disfunzionali e così anche i comportamenti disfunzionali associati.
Nel corso delle sedute di psicoterapia si acquisisce la consapevolezza di sè, apprendendo dapprima ad osservare con distacco tali schemi con tutte le limitazioni e le distorsioni che ne derivano, e successivamente si impara a riconoscere la propria tendenza a mettere in atto le stesse dinamiche e circoli viziosi per modificarli evolvendo verso nuove rappresentazioni adattive ed ecologiche.